SABATO 12 LUGLIO 2025
LA NOTTURNA: DOVE LA LUNA è L A LAMPADINA E LA BICI L’ASTRONAVE
Signore e signori, ciclisti notturni e amanti del rischio calcolato (quello di sbagliare strada nel buio), benvenuti alla Notturna, la pedalata dove l’unico requisito è avere una bici, una luce frontale e una buona dose di spirito d’avventura (o di follia, a seconda del punto di vista).
Partenza: Morgano di Badoere
Mezzanotte. L’ora delle streghe, dei gufi insonni e dei ciclisti che pensano: “Perché non dormo come una persona normale?” Si parte da Morgano di Badoere, con la Rotonda che ci guarda, illuminata come se volesse dire: “Siete sicuri?” Noi, ovviamente, lo siamo. O almeno facciamo finta.
Primo tratto: Il Parco del Sile e il Girasile
Pedalare lungo il Sile di notte è un po’ come partecipare a un documentario naturalistico, solo che sei tu la preda. Le zanzare organizzano il loro raduno annuale, ma noi rispondiamo con spray repellente e pedalate decise. Il fiume è placido, le lucciole fanno la coreografia luminosa e i gufi ci giudicano dall’alto con aria di superiorità.
La Ciclabile del Muson dei Sassi: Indiana Jones versione ciclista
Se vi piacciono le ciclabili dritte e monotone, il Muson dei Sassi fa per voi. Una linea dritta disegnata sull’argine che punta verso i rilievi della Pedemontana illuminati dalla luna, dove l’uso del GPS è quasi inutile. Ogni tanto un’ombra misteriosa: è un coniglio, un gatto, o il tuo compagno di avventura che ha preso una scorciatoia sbagliata?
Castelfranco Veneto: mura medievali e spiriti artistici
Arriviamo a Castelfranco, dove le mura arancioni illuminate sembrano dire: “Benvenuti, vi stavamo aspettando…” La statua di Giorgione ci osserva con aria perplessa, chiedendosi perché mai qualcuno dovrebbe pedalare a quest’ora. Noi rispondiamo con una foto veloce e via, prima che ci chieda di spiegarglielo davvero.
Sentiero degli Ezzelini e Asolo: l’ascesa della consapevolezza
Pedalando lungo il Sentiero degli Ezzelini, la stanchezza si fa sentire. È qui che iniziamo a negoziare con noi stessi: “Se arrivo ad Asolo, mi merito un premio.” Asolo, con la sua Rocca illuminata, ci ricorda che la bellezza può essere anche faticosa da raggiungere. Ma il panorama vale ogni goccia di sudore (e ogni lamentela interiore).
Maser, Montebelluna e la Tradotta: la lunga strada verso casa
Scendendo da Asolo, le gambe iniziano a discutere con la testa: “Chi ci ha messo in questa situazione?” Si attraversa Maser, si saluta la Villa Barbaro con un cenno affaticato, e si arriva a Montebelluna, patria dello scarpone sportivo. Ironico, vero?
La Tradotta è come un tapis roulant mentale: vai dritto, non pensare troppo, pedala e spera di vedere una frasca prima o poi.
Verso Treviso: strade campestri e misteri agricoli
Dopo Volpago del Montello, ci inoltriamo tra campi coltivati e ex-cave che sembrano uscite da un film post-apocalittico, ma più verdi e meno drammatiche. Lì, tra un radicchio tardivo e un’ombra di Prosecco (solo in sogno, perché si pedala sobri), si riflette sul senso della vita… o almeno sul perché abbiamo deciso di non restare sul divano.
Treviso e la Treviso-Ostiglia: il gran finale
A Treviso, la città dorme, ma noi siamo più svegli che mai (o forse è solo la caffeina). Le leggende urbane e i canali notturni aggiungono un tocco di mistero, mentre ci dirigiamo verso Quinto di Treviso prendendo la Treviso-Ostiglia: l’ex ferrovia che non sbuffa più, ma fa pedalare Ma niente paura, nessun treno in arrivo: il tracciato storico della Treviso-Ostiglia questa notte è tutto per voi e le vostre biciclette!
Abbiamo sfidato la notte, conquistato le stelle e domato la luna… tutto per arrivare all’alba a Morgano e scoprire che il vero premio era un cornetto stanco quanto noi e un caffè che ci guarda con aria di sfida. Ma ehi, almeno il selfie è venuto bene!
Conclusione:
Abbiamo pedalato, riso, forse pianto un po’ (ma per colpa del vento negli occhi, ovviamente). La Notturna non è solo una pedalata: è un viaggio interiore, un’odissea ciclistica, un’avventura che si racconta meglio dopo un buon caffè e una brioche all’alba.
E ricordate: chi dorme non piglia bici!